ANIMA IN PEN(N)A

"it takes a man to suffer ignorance and smile...be yourself, no matter what they say"

Eccomi

Utente: mn70
Nome: Utopia
Immagino di non conoscere abbastanza parole per rinchiudermi dentro ad una definizione. Vivo, lavoro, mangio, dormo, rido e piango. Amo e proteggo. Penso. Leggo e scrivo. Tutto qui...

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giovedì, 22 gennaio 2009

Natale 2008 al nido (5)

...zzo guardi?


Postato da: mn70 a 22:17 | link | commenti (8)

domenica, 09 novembre 2008

IO LI ODIO.

(quale essere umano può essere considerato “senziente” e nello stesso tempo avere inventato nomi come Tinky Winky, Dipsy Lala e Po?)

Sempre equilibrata e sempre pronta al compromesso Animainpenna affronta le sue prime schermaglie con la pargola Cecilia detta ormai comunemente Belva. A quanto pare la suddetta infante apprezza e predilige tutto ciò che la mamma non solo oltremodo disdegna, ma parimenti aborrisce e alquanto schifa .

Vedi ad esempio, in campo alimentare, le succulenti bisteccazze alla griglia, che provocano al materno stomaco forti conati al momento della cottura e alla mia progenie invece sbavanti impeti di culinario desiderio.

Oppure, per parlare di preferenze umane, quella fetidazza della vicina di casa dall’alito pestilenziale e il ricciuto baffetto sul labbro e sotto la tremebonda ascella, che attira l’ingenua fanciulletta a sé grazie ad un esercito di gatti puzzoni (sia chiaro, io adoro i felini allo spasimo, ma quelli proprio non si possono vedere…).

La lotta si fa, però, “dura e senza paura” soprattutto davanti al teleschermo.

C’è da premettere che, prima della gravidanza, Animainpenna si pose sulle barricate in svariati dibattiti di tipo conviviale scagliando invettive e anatemi contro l’odiato strumento mediatico in quanto diseducativo, appiattente e avvilente per la fantasia del fanciullo e bla bla bla chi più ne ha più ne metta. Tuttavia Animainpenna si è successivamente vista costretta a fare i conti in primis con la tempistica infantile sommata al “crudele timbro del cartellino” lavorativo e “asilico” e alle comuni incombenze familiari e quotidiane. Pertanto: dio salvi i cartoni animati (seppur con moderazione e in frangenti ristretti – tipo sclerate urlanti o cacche materne urgenti o pappe non ingurgitate, insomma in momenti da “Unità di Crisi”).

Per conservare però un minimo di dignità davanti a tutti quei genitori che erano stati svariate volte insultati o guardati con disprezzo da Animainpenna durante i sopra nominati dibattiti conviviali, la stessa si è dotata di tutta una serie di programmi per bambini di tipo “educativo/formativo/stimolante”, che in realtà sono una palla di proporzioni oceaniche. Costano l’ira di dio, in quanto molto trendy e salvifici per i sensi di colpa delle mamme troppo impegnate, ma attirano l’interesse di ogni bambino quanto una scoreggetta di un macaco.

Niente da fare, la Belva non apprezza il materno impegno. E i programmi educativi…nel cesso.

A lei piacciono solo e soltanto… - sì lo so che ce l’avete sulla punta della lingua anche voi e che  da quando avete letto il titolo del post non avete pensato ad altro che a loro, i maledetti – i TELETUBBIES, che dio li strafulmini lì dove sono.

E dio strafulmini i coniglietti del loro prato, quella merdaccia del regista, del costumista, della zia dello scenografo, anche il tizio che fa le pulizie nello studio, così ce li leviamo dai piedi tutti e bona.

Per chi non fosse dotato di figliolanza o fosse fortunatamente riuscito a non entrare nel gorgo, i TELETUBBIES sono quattro idioti dentro ad un costume colorato idiota con dei nomi idioti che ripetono frasi idiote ad libitum tipo “ciao ciao”, “ancora ancora” “tante coccole” e altre amenità del genere. In tutto 15 parole per centinaia di puntate. Cercherei altre espressioni per farvi capire meglio di quale tragedia di proporzioni epiche stiamo parlando ma, credetemi, sta proprio tutto semplicemente lì come ve li ho descritti.

Eppure, se prima mi rassegnavo a pensare che Cecilia fosse perlomeno autistica da quanto stava concentrata sull’ennesimo scoreggìo del TELETUBBIE Lala, ho osservato altri (numerosi) bambini comportarsi in maniera identica davanti all’imbarazzante balletto dei quattro deficienti o al loro disgustoso pasto a base di Tubbie-toast (una focaccia marrone sorridente, non voglio dirvi altro).

Ora: o mi fornite immediatamente una soluzione efficace per disintossicare mia figlia o non garantisco per la salute mentale mia e del Pippo.

Dichiaro aperta la seduta…


Postato da: mn70 a 21:45 | link | commenti (16)

giovedì, 22 maggio 2008

CHIEDO ASILO
[prima parte]
Sono giunta alla conclusione che Cecilia proprio non riesca ad apprezzare il fatto di essere parte di quello sparuto numero di italici bimbi che ogni giorno frequentano felici l’Asilo Nido.
L’infelice intuizione mi è recentemente balenata alla mente notando che da Ottobre, da quando cioè Animainpenna ha ripreso a lavorare a tempo pieno, ogni mattina Cecilia si esibisce in sceneggiate napoletane alla Mario Merola, con puntate verso l’Anna Magnani che insegue il camion che porta via il suo amato, passando per la versione cinematografica di Incompreso. Il tutto mentre un’afflittissima e avvilitissima Animainpenna consegna la sua preziosa pargola tra le mani dell’educatrice perplessa, la quale provvede tramite raggio laser a disincastrarla dalle sue braccia (Cecilia ha infatti imparato la famosissima mossa wrestling dell’abbraccio/strangolamento mortale e la utilizza a suo bell’agio tutte le volte che la situazione impone un irremovibile “NON SE NE PARLA PROPRIO”).
La durata media della sceneggiata tipo è di sedici nanosecondi: infatti, non appena varcata la porta della Sezione Pulcini, classe che ella proficuamente frequenta, il sonoro si spegne, Cecilia si diletta e si balocca sognante fino al pomeriggio, quando Animainpenna provvede al recupero/ritiro della suddetta mocciosa.
Si aggiunga che, a quanto pare, l’amorevole Cecilia ha coi compagni di classe l’affabilità propria del cobra con le emorroidi, e la socievolezza di un Freddy Kruger dopo una giornata pesante. Ovvero, guarda con sospetto le varie attività proposte dalle educatrici, le esamina guardandole da lontano modello “vecchietto che osserva un cantiere al lavoro” (sì, anche con le mani incrociate dietro la schiena) e SE e QUANDO tali attività le interessano, degna gli astanti della sua presenza e partecipazione. In caso le proposte non incontrino il suo gusto e non le procurino diletto, la simpatica principessa sul pisello si ingegna a trovare alternative a lei più congegnali, in solitudine o in ristrettissima e selezionatissima compagnia.
Per chi conosce il Pippo, questa è una la prova inconfutabile (altroché DNA) che Cecilia è sicuramente figlia sua…
[seconda parte]
Perché alcune madri italiane, appena un secondo dopo aver partorito, si sentano delle novelle Montessori, questo non riesco proprio a capirlo…
Fatto sta che nelle mie frequentazioni “asiliche” scopro la sconcertante assoluta verità che un Asilo Nido degno di questo nome deve avere per forza di cose il suo bel “progetto educativo”.
E che se la direzione non segue e non rispetta questo progetto educativo alla lettera i nostri figli rischiano di rimanere indietro e non essere competitivi a scuola e poi sul lavoro e poi finisce che si drogano al sabato sera e vanno a schiantarsi con la macchina oppure vanno a fare le rapine in banca con una banda di albanesi. Tutto questo nella migliore delle ipotesi.
Perciò, pur avendo Animainpenna a suo tempo selezionato l’Asilo Nido più normale che c’era sul mercato (scartando i vari asili “Yoga”/”Multilingue”/”Nella vecchia Fattoria” – ovvero in una stalla/”Lavoro Minorile” ecc.) si ritrova a dover partecipare suo malgrado a frequentissime quanto barbosissime RIUNIONI DI SEZIONE – COLLOQUI INDIVIDUALI – INCONTRI ORIENTATIVI e tanto tanto altro ancora…Sembra di essere tornati alle assemblee politiche del vecchio PCI…
E meno male che le mie educatrici sono fantastiche. Certe volte all’ennesima domanda di turno della madre ipertesa “Ha mangiato tutto? Ha fatto la cacca?” vorrei rispondere io “Sì, cara madre incapace di far bollire un uovo, se tu cucini di merda è chiaro che quando viene all’asilo il tuo pargoletto si scofana il piatto di pasta e lecca pure il cucchiaio, e sempre a proposito di merda, sappi che il tuo adoratissimo figliolo oggi ha cagato quanto un orso e con una puzza pari alla fogna a cielo aperto di Calcutta…Tutto chiaro?”
Dicevo, le educatrici sono fantastiche e si danno veramente da fare per far divertire ed imparare i nostri bimbi, senza stracciare troppo i maroni con il progetto educativo. Sono le mamme, le mamme che non si sopportano più: ma chissà chi credono di aver messo al mondo. Facendo due conti, se Cristo e Einstein e Beethoven sono già nati e vissuti e finora non hanno avuto uguali, resta qualche posto come ballerino/cantante dalla Maria de Filippi e c’è sempre la carriera politica come membro della Lega. Ma lì, hai voglia a seguire il progetto educativo…


Postato da: mn70 a 22:06 | link | commenti (16)

sabato, 05 aprile 2008

cecilia 325

cecilia 323

niente paura...abbiamo semplicemente tanto tantissimo tantissimo da fare...


Postato da: mn70 a 22:48 | link | commenti (18)

domenica, 20 gennaio 2008

LA GRANDE PAURA

(adesso ci rido…)

 

Ci eravamo lasciati alla fine di Novembre con una salute, mia e della Belva, meno stabile del governo Prodi. Febbre, raffreddore, tosse come se piovesse, mal di gola e anche un po’ di virus intestinale per non farci mancare proprio niente. Anche il Regal Pippo ha dovuto cedere alla malattia trascorrendo una molto poco nobile giornata avvinghiato alla tazza, lamentandosi come un morente sul Carso.

In ogni caso, grazie allo spirito guerriero di Animainpenna e al suo fisico temprato da anni e anni di sport a livello agonistico e professionistico e di attività all’aria aperta (ma per carità  di Dio!), l’influenza per lei e per il Pippo è arrivata ed è passata via, senza lasciarsi dietro funeste conseguenze. Invece Cecilia non ne usciva proprio: di notte soprattutto aveva febbre talmente alta che si illuminava tutta tipo il neon di un bar di Las Vegas. Non si dormiva più, la bimba non mangiava (è invece solitamente dotata di un robusto appetito da drago). Dopo aver consultato l’intero ordine dei pediatri della galassia (a proposito: ho scoperto che la parola fattura ai pediatri fa venire la sordità e l’orticaria…) il Pippo ed io abbiamo optato per il famigerato Pronto Soccorso pediatrico.

E alla fine si è deciso per il ricovero, vista la quantità esorbitante di globuletti bianchi e di altre amenità nel sangue di Cecilia che segnalavano un’infezione importante in ogni dove. Potete immaginare, in quei momenti, la grande serenità di Animainpenna, persona notoriamente equilibratissima e razionale quanto un serial killer senza gli psicofarmaci.

Se ci aggiungi poi che al reparto di Pediatria della mia città hanno fatto un corso (diplomandosi peraltro a pieni voti) per essere il più  antipatici e scostanti possibile, il gioco è fatto. Grande professionalità, niente da dire, ma un tasso di umanità e di comprensione quanto quello di un orso polare mentre sbrana una foca. A loro discolpa, si può segnalare che il tasso di apprensione percepito nell’aria, con tutte quelle mamme ai capezzali dei figlioli, rendeva l’ambiente francamente irrespirabile.

La brandina di cui mi hanno dotato per “fare la notte” era sfondata nel mezzo: al risveglio sembravo il gobbo di Notre Dame però molto più brutto. Non sono previsti pasti per le persone che “assistono” i bambini: ho visto madri sbavare sulle minestrine (da ospedale) dei propri figli e leccare la carta argentata dei formaggini Mio. Poiché non si possono lasciare da soli i bambini, e il reparto non è dotato di una doccia per gli “assistenti”, le madri (o i padri o i nonni o chiunque stia col paziente) non si possono concedere una rinfrancante lavata di ascelle giornaliera, con le conseguenze nell’aria che tutti quanti possono ben immaginare, anche perché la temperatura dell’ambiente è di +75°C.

Alla fine, la grande paura è passata. Animainpenna tiene ancora le orecchie diritte e vigila su ogni starnuto e su qualsiasi colpo di tosse. Il Pippo ha dichiarato guerra totale all’omeopatia, causa, secondo lui, di aggravamenti, trascinamenti e mancate guarigioni. Cecilia è  ancora un po’ traumatizzata, la poveretta. Alla vista di un qualsiasi camice bianco (anche quello del macellaio) urla e strepita che è un piacere.

Ci penseremo quando dovrà prendere marito: ricordati, cara figliola, che quelli con il camice le fatture non le emettono mai. C’è da stare allegri, altro che piangere…


Postato da: mn70 a 11:38 | link | commenti (31)

giovedì, 29 novembre 2007

IN MALATTIA!

 

La Ceci e Animainpenna sono a casa ammalate.

Ci cola talmente tanto il naso che dobbiamo asciugare la tastiera ogni tre minuti e lasciamo qui e là tracce di muco appiccicoso che il Pippo impazzisce a pulire (il Pippo non si riposa mai).

La Ceci ha la febbre a seimila:  le dobbiamo infilare una decina di termometri in ogni dove e poi fare la somma per quanto è alta. E anche stavolta ce l’ha fatta a evitare un evento sociale al quale non voleva partecipare assolutamente (il suo primo compleanno) lasciando delusissimi amici e parenti già mascherati con cappellini a punta e lingue di menelicche stile veglione di capodanno anni ’70. Animainpenna e il Pippo ringraziano; avevano già ordinato la torta con la scritta “Buon compleanno Cecilia” di 12 metri per 15 (che il pasticcere troverà impossibile riciclare a meno che qualcuno non abbia una Cecilia di scorta che compia gli anni oggi). Vorrà dire che ce la mangiamo noi, o meglio il Pippo perché io proprio non riesco a mandar giù niente.

Comunque, il pediatra dice che questo raffreddore/influenza con febbre “c’è  in giro”. E rimango perplessa tutte le volte, perché qualsiasi cosa tu abbia il dottore della mutua ti risponde sempre che “c’è in giro”. La prossima volta mi faccio venire l’Ebola e poi vediamo cosa mi dice.

Animainpenna invece è stata diffidata dal parlare: ha tonsille talmente gonfie che il coso in gola (quello che pende, non so come si chiama, comunque ha una forma inquietante e assolutamente non gradevole a vedersi) è rimasto strangolato ed è morto. Le tonsille occupano tutta la bocca e anche parte del naso. Faccio fatica a deglutire anche l’acqua. Il Pippo festeggia silenzioso per questo mio pit stop verbale. Per adesso ci parliamo tramite post it o SMS. Ma non sa cosa l’aspetta. Ho segnato su un bloc notes tutte le cose che volevo dirgli e non ho potuto, direi che passeremo tutta la domenica a rivedere punto per punto tutte le annotazioni che ho preso.


Postato da: mn70 a 12:09 | link | commenti (37)

buon compleanno, amore mio

cecilia 186


Postato da: mn70 a 10:21 | link | commenti (10)

sabato, 17 novembre 2007

COSA VI SIETE PERSI…

Allora, per aggiornarvi un pochino direi di partire facendo un primo breve riassunto degli straordinari eventi accaduti ad Animainpenna (e alla Ceci e al Pippo di conseguenza) durante questi mesi:

 

1) Animainpenna e il Pippo si sono iscritti (con tanto di giuramento ufficiale) ad una setta satanica. Da un po’ di tempo a questa parte, alla Domenica mattina, la nostra attività apostolica ci richiede di andare a suonare ai campanelli delle case dei Testimoni di Geova annunciando che l’Anticristo sta per arrivare. Segue poi, tanto per gradire, il sacrificio del loro animale di casa nel giardino condominiale. I poveri resti vengono successivamente infilati nella cassetta delle lettere.

2) Il ridente quartierino ove la nostra nuova casa è sita ha deciso di partecipare al Campionato Mondiale “Cantieri Aperti e Macerie”. Purtroppo il comitato di quartiere ha raggiunto la consapevolezza di poter ambire soltanto al terzo posto perché francamente Kabul e Baghdad sono meglio piazzate e storicamente imbattibili. Comunque, noi perseveriamo nel sostenere i sempre più numerosi gruisti, escavatori, falegnami e saldatori che qui intorno si danno da fare notte e di’, perché ci continuino a dare grandi soddisfazioni.

3) La Polizia di Paperopoli (in trasferta) ha ferito gravemente una mamma sparando ad altezza d’uomo nel parchetto del paesello ove risiediamo: il gendarme (già precedentemente indagato per aver scambiato una bustina di zafferano per cocaina e aver tratto in arresto per possesso di droga il buon Bigazzi della “Prova del Cuoco”) ha comunque ribadito di aver sparato per disperdere il crocchio di passeggini, da lui scambiato per una rissa. Ad un’accurata indagine, il commissario Basettoni in conferenza stampa, asseriva che, in ogni caso, le mamme si erano recate al parco con precisa volontà di provocare scontri e risultavano armate di bomboloni al cioccolato, tubi di pasta Fissan e formaggini Mio.

4) Tramite il suo avvocato, l’on. Taormina, Cecilia ha deciso di rivolgersi al TAR del Lazio (come tutti del resto) per ottenere la sostituzione dei genitori. La bimba asserisce che, in quanto cerebralmente fallati, i due debbano essere restituiti e rimpiazzati nella tempistica a norma di legge. Naturalmente, visto che il reclamo è avvenuto entro l’anno dall’ “acquisto” i genitori verranno sostituiti in garanzia.

5) Mio suocero ha invaso l’Azerbaijan: da solo ha varcato i confini e si è dichiarato re della regione. Il bello è che la popolazione intera lo ha accettato davvero e lo ha dichiarato sovrano.

 

Continua…


Postato da: mn70 a 16:29 | link | commenti (25)

giovedì, 15 novembre 2007

riecchime!!!!!

adesso mi organizzo e passo a salutarvi tutti bei puzzoloni della mamma

per adesso beccatevi la ceciliaP1010639_modificato


Postato da: mn70 a 18:29 | link | commenti (26)

domenica, 06 maggio 2007

sto traslocando...

(scatoloni, polvere, smontaggio e rimontaggio mobili)

non so quando tornerò, visto che Telecom non sa dirmi quando mi ridarà il telefono...

per adesso vado a vivere dai miei suoceri (non infierite, vi prego)


Postato da: mn70 a 09:00 | link | commenti (74)

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